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La
procedura di analisi e rappresentazione del territorio,
denominata nel suo complesso GEORES, si sviluppa
attraverso un insieme coordinato di operazioni logiche tra
loro connesse; ogni operazione dispone di una propria
autonomia operativa, che si conclude con il collaudo dei
risultati propri, da trasmettersi a loro volta come input
per le fasi successive.
Lo
schema logico-operativo della procedura
è rappresentato
dal seguente
diagramma di
flusso:

ingrandisci l'immagine
A
titolo esemplificativo, fermo restando che la costituzione
degli archivi statistici è del tutto elastica in funzione
della specifica applicazione sia per il numero che per la
"dimensione" e tipo di variabili imputabili, si
accenna nel seguito alla formazione
degli archivi geometrici sotto forma di cartografia
numerica:
a.
acquisizione e restituzione di rilievi topografici
a grandissima scala (1:500 e 1:1.000), con possibile
rappresentazione tridimen- sionale dei manufatti edilizi;
b.
acquisizione delle basi catastali (e di
eventuali loro aggiornamenti da altra fonte), unendo in un
unico macroarchivio geometrico i singoli fogli di ogni
Comune; restituzione delle basi stesse in qualunque
scala e formato, ottenendosi con ciò la memorizzazione
del Catasto sia per uso interno che per la pianificazione
comunale;
c.
acquisizione e restituzione di basi cartografiche
di fonte aerofotogrammetrica alle scale tipiche 1:2.000,
1:5.000, 1:10.000, con riferimento alle basi catastali di
cui prima si è detto, reso possibile dagli algoritmi di
riferimento alle coordinate topografiche cartesiane nel
sistema U.T.M. o Gauss-Boaga; nella fattispecie,
l'applicazione consente di ottenere su di un unico
supporto cartografico sia l'informazione "realistica"
degli elementi territoriali quali risultano dalla vista
aerofotogrammetrica, sia il loro riferimento al reticolo
"astratto" catastale, fornendo così un'utilità
essenziale per la pianificazione urbanistica;
d.
acquisizione degli elementi geometrici strutturali
da supporti di cartografia topografica a scala
intermedia (tipica in proposito la cartografia I.G,M. alle
scale 1:25.000, 1:50.000 e 1:100.000), al fine di
costituire rappresentazioni sintetizzate di vasti ambiti
comprensoriali o regionali, con riferimento al sistema
geodetico italiano;
e.
acquisizione di cartografia amministrativa a
piccola scala (1:250.000, 1:1.000.000) per ambiti
regionali e sovraregionali, da impiegarsi per la
rappresentazione delle suddivisioni tipiche (Comuni, loro
aggregazioni consortili, comprensori, province, ..) e per
la visualizzazione dei dati statistici disponibili per
tali entità presso le varie fonti;
f.
acquisizione a partire dalle basi cartografiche di
origine catastale o aerofotogrammetrica, del tracciato e
delle caratteristiche delle reti infrastrutturali (cavi
elettrici, cavi telefonici, rete gas, tubazioni
acquedotto, condotte fognanti), al fine di disporre di un
archivio sistematico consultabile in tempo reale per tutte
le necessità di nuova progettazione e di intervento
manutentivo.
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